Una chiacchierata tra campioni. Parlando di Musica in Castello e Portiamoli a Rio

La tappa mezzanese di Un PO di Sport (un progetto realizzato da Abili allo sport) ha ospitato il finale di rassegna della tredicesima edizione di Musica in Castello, manifestazione che quest’anno ha supportato i ragazzi di Portiamoli a Rio, attraverso le donazioni ricevute in occasione dei tanti spettacoli che hanno visto big della musica e dello spettacolo solcare i palchi della Provincia.

Gli 11 atleti che il progetto ha lo scopo di supportare nel loro percorso, verso la realizzazione del sogno di ogni atleta, partecipare alle olimpiadi, a tavola, davanti ad un piatto di tortelli d’erbetta, hanno raccontato le proprie impressioni riguardo il progetto Portiamoli a Rio, ideato da Abili allo Sport, ed al supporto ricevuto da Musica in Castello.

A prendere la parola per primo è lo schermidore Andrea Pellinghelli: << Quanto fatto dagli organizzatori di Musica in Castello è stata un’iniziativa bella ma soprattutto utile, visto che quando facciamo attività dobbiamo mettere le risorse di tasca nostra e aver trovato delle persone che ci supportano è stata sicuramente una cosa positiva – spiega l’atleta -. Per quanto riguarda Portiamoli a Rio, si tratta di persone che si sono attivate per creare questo bellissimo gruppo che ci vede tutti uniti e che ci offre la possibilità di incoraggiarci a vicenda>>.

A tavola, di fronte allo schermidore, c’è la nuotatrice. Giulia Ghiretti ci dice la sua riguardo Portiamoli a Rio ed al lavoro svolto da Abili allo Sport: <<Si è riusciti a mettere assieme sportivi di diverse categorie ed a creare integrazione tra sport paralimpici e normodotati – racconta la bella nuotatrice -. L’integrazione permette di far conoscere meglio le discipline paralimpiche ed a mostrare che sono molto più “normali” di quello che sembrano quando le si osserva “da fuori”. La vera sfida è quella di superare tutte le barriere e vedere lo sport come un unico insieme, senza divisioni>>.

Poi a prendere parola è lo snowborder Luca Righetti che ci parla di Musica in Castello: <<Un’iniziativa bellissima, tutte le serate sono state organizzate alla perfezione e per aver appoggiato il nostro progetto mi sento di dire grazie – commenta l’atleta, lasciando trapelare un filo d’emozione- durante le tante serate di Musica in Castello, la cosa più bella sono stati gli applausi del pubblico arrivati quando ci chiamavano a salire sul palco>>.

Dallo Snowboard passiamo ai muscoli, il pesista Paolo Popoli, parlando di Abili allo Sport, spiega che <<E’ la prima volta che si costruisce qualcosa del genere e in futuro porterà a dei frutti. Grazie a tutto ciò chi inizia oggi a praticare sport è sicuramente avvantaggiato>>.

Ed in fine a prendere parola è Marco Nicolini, stella del basket in carrozzina. Lui pratica sport da parecchi anni e conosce bene l’evoluzione che lo sport per disabili ha avuto in Italia. <<Portiamoli a Rio, assieme alle iniziative organizzate, non è un punto d’arrivo ma sicuramente un bel punto d’approdo – spiega Nicolini -. Sono più di trent’anni che faccio attività sportiva: all’epoca la difficoltà più grossa era quella di fare accettare che la persona con disabilità facesse sport. Chi inizia oggi, rispetto ad un tempo, ha la strada spianata>>. Il campione prosegue esprimendo un sogno: <<Sarebbe bello se lo sport disabile fosse istituzionalizzato, come accade per alcuni sport cosiddetti minori, dove lo stato coinvolge all’interno dell’Arma gli atleti dando mezzi e strutture. Ecco, vorrei accadesse la stessa cosa con gli sport paralimpici>>.

L’ultima serata della tredicesima edizione di Musica in Castello con la conclusione della raccolta fondi, che quest’anno ha toccato il record dei 10400 euro, ha visto salire sul palco i protagonisti dello sport. Sandro Piovani della Gazzetta di Parma ha fatto una chiacchierata in pubblico con Gianluca Farina, Claudio Galli, Giulia Ghiretti e Marco Nicolini in rappresentanza degli 11 atleti paralimpici del progetto “ Portiamoli a Rio” e la nuova promessa sportiva l’atleta di Casalmaggiore Fausto Desalu. Intermezzi musicali con la brava Stefania Rava, una grande interprete jazz

Attraverso le testimonianze di questi atleti ci si rende conto che qualcosa è cambiato: con Musica in Castello per la prima volta una manifestazione esterna ed “estranea” al mondo paralimpico ha messo i campioni di questo mondo in primo piano sostenendoli economicamente e rendendoli protagonisti di fronte a migliaia di persone, mentre con Portiamoli a Rio, e più in generale con le attività di Abili allo Sport, si è creato un gruppo unito ed ogni iniziativa organizzata muove un passo in avanti verso l’integrazione sportiva. Quindi sì, qualcosa è cambiato, la situazione sta decisamente migliorando e i migliori frutti di questa faticosa semina li raccoglieranno probabilmente gli sportivi di domani che, si spera, saranno considerati come tali, senza prefissi di alcun tipo.

 

Nella Gallery alcuni momenti degli incotnri con gli artisti che hanno appoggiato gli atleti con la loro musica o simpatia. Attraverso le loro esisbizioni con Musica in Castello nelle splendide location scelte, hanno reso l’estate 2015 davvero speciale e ricca di emozioni.