OBIETTIVO A CINQUE CERCHI: DA PARMA A RIO PASSANDO PER SOCHI

Il progetto denominato “Obiettivo a cinque cerchi: da Parma a Rio passando per Sochi” promosso dall’Anmic di Parma in collaborazione con il Cip (Comitato italiano paralimpico) di Parma e con il patrocinio della Provincia di Parma è finalizzato alla promozione dello sport paralimpico nel territorio provinciale di Parma attraverso iniziative che coinvolgono sei atleti paralimpici parmigiani che si stanno allenando per poter centrare la qualificazione alle prossime Paralimpiadi: quelle invernali di Sochi 2014 (7-16 marzo in Russia) e quelle estive di Rio 2016 (7-18 settembre in Brasile). Gli atleti sono: Stefano Curti (con Mirco Panizzi) e Luca Righetti per le discipline invernali; Giulia Ghiretti, Davide Mora, Andrea Pellinghelli e Alessandro Straser per quelle estive. Le Federazioni di appartenenza dei sei paralimpici sono state coinvolte attraverso l’Agenzia per lo Sport della Provincia di Parma, il Coni e le singole società in cui sono tesserati gli atleti.

Parma nel 2011 è stata indicata da “Il Sole 24 Ore” come la quarta città in Italia per offerta di sportper disabili. Anche se nel nostro territorio lo sport paralimpico è vivo e attivo grazie all’impegno di tante persone e di tante realtà sono solo alcune centinaia sul territorio provinciale i ragazzi che praticano attivamente una disciplina. E nonostante oltre a un’utilità fisica e motoria la praticainfluenzi anche lo sviluppo della socialità e dell’autostima del disabile.

L’obiettivo principale del progetto “OPRS” è di permettere ai sei atleti paralimpici di Parma e provincia di potersi allenare nelle migliori condizioni possibili per ottenere i risultati sportivi utili a qualificarsi alle prossime due edizioni (una invernale e una estiva) delle Paralimpiadi.

Ma l’esempio del loro impegno e dei loro sacrifici, insieme a quelli delle loro famiglie, deve servire anche ad abbattere le barriere che ancora esistono tra la pratica sportiva e le persone con disabilità. Nelle scuole la maggior parte degli alunni con disabilità non partecipa regolarmente alle attività di educazione motoria e/o sportiva previste dal calendario scolastico sia per mancanza di figure specifiche di supporto sia per l’inaccessibilità delle palestre scolastiche. Eppure lo sport rappresenta uno degli strumenti più efficaci per l’inclusione e l’integrazione sociale, la vita di relazione e il mantenimento e il miglioramento dello stato di salute, tanto che già la Legge

Quadro 5 febbraio 1992 n. 104 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti di persone portatrici di handicap comprendeva articoli e comma sulla tutela, la valorizzazione e lo svolgimento di attività sportiva. Gli stessi concetti sono stati ripresi e ampliati dal Parlamento europeo che nella Risoluzione (8 maggio 2008) sul “Libro bianco sullo sport” pubblicato dalla Commissione europea ribadisce l’importanza della pratica sportiva a scuola, proprio in considerazione del «ruolo integratore dello sport e del suo potenziale contributo alla coesione sociale». Lo sport paralimpico pertanto deve essere inteso non solo come pratica meramente agonistica ma anche come attività ludica e ricreativa che possa condurre i ragazzi a riscoprire i valori dello stare insieme e dell’integrazione nella vita di tutti i giorni: in classe, con gli amici, nel lavoro. Senza dimenticare che, in special modo per alcune disabilità, lo sport è uno straordinario strumento dal punto di vista terapeutico che aumenta il benessere psico-fisico e il miglioramento della qualità della vita della persona. Per fare questo è necessario lavorare non soltanto e direttamente sulla persona con disabilità ma soprattutto su quelle condizioni che non gli permettono di affermarsi con dignità. Così che anche i limiti fisici, psichici e comportamentali possano diventare opportunità non solo per le persone disabili e le loro famiglie ma anche per gli insegnanti, gli istruttori, i giovani e la comunità stessa. La conoscenza del problema, l’informazione e la documentazione sulla specifica situazione territoriale rappresentano passaggi obbligati per l’affermazione del diritto di partecipazione dei ragazzi disabili alle attività di educazione motoria e sportiva.

Gli atleti e le discipline partecipanti alle Paralimpiadi invernali

Stefano Curti: 20 anni di Scurano, è ipovedente dalla nascita, sciatore, gareggia nella sci alpino in slalom e in slalom gigante, è tesserato per lo sci club “Lupi di Civago” (Reggio Emilia). La sua guida è Mirco Panizzi, di Parma, 28 anni. Il binomio tra i due è fondamentale in quanto la guida comunica con l’atleta attraverso un interfono per segnalare le condizioni del percorso: dossi, disconnessioni e cambi di luce.

Luca Righetti: 34 anni di Parma, ha una lezione spinale con paresi di una gamba, gareggia nello snowboard cross da meno di un anno, è tesserato per lo sci club “Paralimpic Fanano” (Modena). Da gennaio 2013 fa parte della Nazionale e lo scorso marzo ha partecipato ai test event di Sochi. In Coppa del Mondo si è infortunato ma continua la preparazione per le Paralimpiadi 2014.

Gli atleti e le discipline partecipanti alle Paralimpiadi di Rio 2016

Giulia Ghiretti: 19 anni di Parma, paraplegica, nuotatrice, tesserata per l’Ego Nuoto si allena nella piscina Ego Village di Collecchio. Nel 2013 ha vinto i campionati italiani assoluti invernali paralimpici in vasca corta nei 50 metri dorso stabilendo anche il record italiano. È arrivata seconda nei 100 metri rana dove però ha stabilito il record italiano. Nell’estate 2012 ha vinto i 50 metri dorso e i 100 metri rana ai Campionati italiani assoluti estivi, ottenendo anche i rispettivi record, oltre all’argento nei 50 farfalla in cui ha ottenuto il miglior tempo di sempre.

Davide Mora: 21 anni di Langhirano, affetto dalla sindrome di Down, nuotatore, tesserato per l’associazione Futura onlus di Cremona si allena nella piscina Ego Village di Collecchio con Mirco Panizzi. A fine febbraio 2013 ha ottenuto tre medaglie d’oro e altrettanti record nei 50, 100 e 200 metri dorso ai campionati italiani invernali in vasca corta categoria C21 Junior. Successi che gli valgono la convocazione nella Nazionale azzurra per gli Europei di settembre. Negli ultimi campionati estivi, nel 2012, ha ottenuto sei medaglie d’oro tra la categoria Open e Junior.

 Andrea Pellinghelli: 27 anni, paraplegico, schermidore specialità sciabola, tesserato con la società “La Farnesiana”. Dopo essere arrivato terzo agli Italiani di Livorno del 2011, l’anno scorso ha conquistato il titolo regionale e si è confermato sul gradino più basso del podio nella sfida tricolore. Nel 2013 è arrivato terzo nella seconda prova qualificazione centro-nord e ha partecipato a due gare di Coppa del Mondo.

Alessandro Straser: 22 anni di Casarola di Terenzo, paraplegico, lanciatore di disco, giavellotto e peso, tesserato per il Cus Parma, si allena nell’impianto del Lauro Grossi e al Campus. Nel 2012 ha ottenuto la medaglia d’argento in tutte e tre le specialità ai Campionati italiani indoor della Federazione sport paralimpici.