Disabilità, attività fisica e alimentazione: L’atleta disabile e la sua performance. Il progetto “Portiamoli a Rio”

L’atleta disabile e la sua performance. Il progetto “Portiamoli a Rio”, ha messo in relazione un team di professionisti che supportano la preparazione, l’allenamento ed il condizionamento psico-fisico di alcuni atleti paralimpici.

Un vero e proprio “TEAM PARALIMPICO” che comprende:

Federico Cioni Medico Specialista in Scienza dell’alimentazione e in Medicina

Enzo Lanini  Preparatore atletico

Massimo Marenzoni Osteopata D.O. M. ROI

Attorno a questo team ruotano poi competenze specialistiche diverse, cui è possibile ricorrere in caso di necessità. Siamo partiti dalla sinergia fra alimentazione perché fra corretta alimentazione e attività fisica esiste un binomio inscindibile. L’attenzione alla personalizzazione è fondamentale per ottimizzare le condizioni funzionali e metaboliche anche nel paziente fragile.

Ecco perché l’approccio nutrizionale e motorio alla persona con disabilità, deve prevedere fin da subito il coinvolgimento in team di diverse figure professionali, il cui intervento sarà personalizzato sulla base delle necessità del singolo paziente. Questo vale in primis, per l’atleta con disabilità, nel quale la ricerca della prestazione sportiva deve tenere particolare conto della necessità di ottenere performance di alto livello, nel rispetto della fisiologia e  col fine primario della tutela della salute.

Il dott. Federico Cioni ha fatto da capofila a questo “Team Paralimpico” –“Nel settore della nutrizione clinica è ormai confermato, che l’approccio in team tra personalità con competenze diverse è quello che garantisce i migliori risultati. Proprio per questo, nel nostro gruppo abbiamo coinvolto medici specialisti, laureati in scienze motorie che si occupano dell’aspetto fisico/motorio, psicologi, osteopati e preparatori atletici”.

Si parlerà di allenamenti personalizzati, delle evoluzioni delle nuove tecnologie che possano facilitare la performance atletica, attraverso la testimonianza del preparatore atletico Enzo Lanini “È necessario selezionare i fattori allenabili, identificare quelli che sono i deficit motori dell’individuo, effettuare uno studio degli ausili dedicati, gestire l’alimentazione prima e durante la competizione, gestire la prevenzione e il trattamento delle patologie da sovraccarico in quei distretti articolari maggiormente utilizzati”.

L’aspetto delle patologie articolari come parte della totalità del corpo dell’atleta, si svilupperà con l’intervento di Massimo Marenzoni “Lo sport riveste un ruolo molto importante nello sviluppo fisico e psicologico della persona: aiuta le persone con disabilità ad acquisire una maggiore sicurezza nel proprio corpo e nella gestione degli ausili a lui dedicati. Il compito delle persone che ruotano intorno all’atleta disabile è quello di insegnarli a conoscere i propri limiti e considerarli dei veri e propri trampolini di lancio per arrivare a sviluppare e utilizzare ancora meglio il patrimonio fisico ancora integro”.

Il convegno ““Disabilità, attività fisica e alimentazione” sarà l’occasione per conoscere da vicino i professionisti e gli atleti che stanno inseguendo il grande sogni di partecipare alle Paralimpiadi di Rio 2016.